La protezione solare di un’abitazione si riassume spesso, nella mente collettiva, alle persiane avvolgibili o battenti installate sulla facciata. I dispositivi interni (tende, pellicole, tende tecniche) sono considerati semplici accessori decorativi. I dati termici e normativi raccontano un’altra storia: la reale performance di un edificio di fronte al calore dipende dalla combinazione delle due famiglie di protezione solare, non da una sola.
Fattore solare e gradi-ore: gli indicatori che misurano la protezione solare
Confrontare persiane esterne e protezioni interne senza un quadro di misura equivale a confrontare due materiali senza conoscerne la conducibilità. Due indicatori strutturano l’argomento.
Il fattore solare (Sw) esprime la quota di energia solare che attraversa il vetro + protezione. Più è basso, meno calore entra. La RE2020 utilizza questo indicatore per calcolare il comfort estivo di una nuova abitazione.
L’indicatore dei gradi-ore di disagio (DH) accumula, su un anno tipo, le ore in cui la temperatura interna supera una soglia di comfort. È questo accumulo che la RE2020 limita per rilasciare il permesso di costruire, e non la semplice presenza di persiane.
| Criterio | Protezione esterna (persiana avvolgibile, BSO) | Protezione interna (tenda, pellicola, tenda tecnica) |
|---|---|---|
| Posizione rispetto al vetro | Davanti al vetro, lato facciata | Dopo il vetro, lato stanza |
| Blocco della radiazione diretta | Molto elevato (la radiazione non raggiunge il vetro) | Parziale (il vetro ha già assorbito una parte dell’energia) |
| Gestione della luce naturale | Spesso binaria (aperto/chiuso) tranne BSO | Modulazione fine (opacità, orientamento delle lamelle, avvolgimento progressivo) |
| Impatto sulla ventilazione | Può ostacolare l’apertura della finestra a seconda del modello | Compatibile con la finestra aperta |
| Manutenzione e sostituzione | Intervento esterno, a volte in altezza | Sostituzione semplice dall’interno |
Questa tabella mostra che ogni famiglia eccelle su un asse diverso. Bloccare la radiazione davanti al vetro rimane fisicamente più efficace per limitare il calore. Modulando la luce senza immergere la stanza nel buio è il territorio dei dispositivi interni.

RE2020 e comfort estivo: perché le persiane esterne non sono sempre sufficienti
La RE2020 impone un obiettivo di comfort estivo misurato dai gradi-ore, ma non prescrive sistematicamente una protezione esterna. Il progetto può combinare orientamento dell’edificio, inerzia termica, ventilazione, qualità del vetro e protezioni solari interne per raggiungere la soglia normativa.
In altre parole, un’abitazione dotata di persiane avvolgibili su ogni finestra può fallire nel calcolo DH se l’inerzia è bassa o se le aperture sono sovradimensionate. Al contrario, una tenda avvolgibile in tessuto tecnico combinata con un vetro performante può contribuire significativamente al bilancio termico di una stanza orientata a nord-est, dove la radiazione diretta rimane limitata.
Il caso delle finestre sul tetto illustra bene questa complementarità. La RE2020 applica requisiti particolarmente severi alle aperture orizzontali o poco inclinate, poiché ricevono una maggiore radiazione estiva. Una tenda interna da sola generalmente non è sufficiente per queste aperture, ma l’assenza di qualsiasi protezione interna degrada anche il risultato, anche con una persiana esterna.
Protezione solare interna in ambito professionale: un quadro normativo recente
La protezione solare interna supera ormai il perimetro del comfort domestico. Dal 1 luglio 2025, il decreto n° 2025-482 impone ai datori di lavoro di valutare e prevenire i rischi legati agli episodi di calore intenso nei locali interni.
Le misure previste possono includere l’installazione di tende, pellicole solari o altri dispositivi che limitano la radiazione. In un edificio per uffici dove l’installazione di persiane esterne non è possibile (facciata vetrata, vincolo architettonico, condominio), la protezione interna diventa l’unica variabile di aggiustamento rapido.
Questo decreto cambia le regole del gioco per i gestori di edifici terziari. Le protezioni interne non sono più una semplice scelta estetica: partecipano a un obbligo legale di prevenzione.
Quando la protezione interna completa o sostituisce la protezione esterna
Tre configurazioni tornano frequentemente nei giudizi tecnici.
- Le facciate classificate o soggette al parere degli Architetti dei Beni Culturali spesso vietano l’aggiunta di persiane o BSO visibili dalla strada. Una pellicola solare sul vetro o una tenda interna a basso fattore solare rimane quindi l’unica opzione realizzabile senza presentare una richiesta complessa.
- Le grandi aperture vetrate orientate a ovest ricevono una radiazione radente alla fine della giornata. Una persiana avvolgibile chiusa blocca il calore ma elimina ogni luce naturale durante le ore in cui la stanza è occupata. Una tenda interna con lamelle orientabili filtra la radiazione mantenendo la luminosità.
- Le abitazioni ai piani alti o nelle mansarde, dove l’installazione esterna è tecnicamente vincolante, traggono un beneficio diretto da un dispositivo interno ben dimensionato, combinato con un vetro a controllo solare.

Combinare piuttosto che scegliere
Il ragionamento binario (esterno o interno) trascura il funzionamento reale dell’edificio. La performance termica dipende dalla coppia vetro-protezione, non da un elemento isolato. Una persiana avvolgibile abbassata su un semplice vetro antico lascia ancora passare più calore di una tenda tecnica posizionata dietro un vetro doppio a controllo solare.
La RE2020 ragiona infatti in fattore solare globale dell’apertura, non in tipo di prodotto. Ciò che conta è il Sw finale, qualunque sia la combinazione scelta.
Comfort estivo nel DPE: un indicatore da monitorare
Il diagnostic di prestazione energetica integra ora una menzione relativa al comfort estivo. Molte abitazioni mostrano un’etichetta energetica corretta in inverno ma non dispongono di alcuna protezione solare efficace per l’estate.
Per un acquirente o un locatario, verificare la presenza e la natura delle protezioni solari (interne ed esterne) prima di firmare diventa un riflesso altrettanto pertinente quanto leggere la classe energetica. Un’abitazione senza tenda, senza pellicola e senza persiana su una facciata sud o ovest accumula i gradi-ore di disagio già dal mese di giugno.
Il dato che riassume l’intero argomento si racchiude in una frase: la regolamentazione termica misura un risultato globale, non un tipo di prodotto. Finché il fattore solare dell’apertura e l’accumulo di gradi-ore rimangono nei limiti, poco importa che la protezione sia interna, esterna o entrambe. Ignorare una delle due famiglie equivale a privarsi di un leva termica misurabile.



